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Che cosa dovresti sapere sulla naturopatia e sui naturopati

La frase “ognuno è medico di sé stesso” spesso viene confusa, per cui invece di interpretarla come un ascoltarsi di più ed essere giudici di noi stessi e del nostro corpocerchiamo di prendere una laurea last minute in medicina e chirurgia su Google.

La cura di sé invece è molto più uno stile di vita sano a lungo termine e per ottenere questo spesso dobbiamo affidarci ad un professionista in cui riporre la nostra fiducia.

 

Nel seguente articolo vogliamo fare chiarezza in parole semplici su che cos’è la naturopatia e qual è il ruolo del naturopata.

 

Cos’è la Naturopatia?

Quando si parla di Naturopatia si parla più in generale di benessere naturale e del benessere della persona nella sua totalità.

La tematica è così ampia che darne una definizione specifica vorrebbe dire considerare solamente uno dei suoi innumerevoli aspetti. Un altro problema che si pone è che, la definizione di naturopatia, è una costruzione occidentale, poiché convoglia le tecniche utilizzate da tutte le culture del mondo; toccando ogni aspetto della vita della persona: dalla corretta alimentazione, alla sana cura del proprio corpo, dalla limitazione degli eccessi all’approccio ai farmaci non invasivo. Lo scopo è andare alla radice del problema, trovandone le cause.

 

C’è molta confusione sulla naturopatia, ci sembra doveroso fare un po’ di chiarezza. Spesso si è portati a pensare che seguire uno stile di vita naturale voglia dire adottare uno stile alimentare molto restrittivo, ad esempio vegano, ed astenersi da qualsiasi sgarro, eliminando tutte le fonti esterne di disturbo: insomma una continua ricerca dell’ambiente isolato.

In realtà questo stile di vita utopico, a lungo andare crea solamente frustrazione: la soluzione sta nel mezzo. Dobbiamo ricercare l’equilibrio. Ma com’è possibile trovarlo? Raggiungendo la condizione ottimale per la nostra salute, ma tenendo ben presente che viviamo in occidente, nel ventunesimo secolo. Dobbiamo quindi vivere serenamente in questo contesto, senza cercare di ricreare ambienti e condizioni del passato.

Trovare l’equilibrio non è semplice, poiché ogni individuo è diverso, l’intenzione del naturopata non è trovare un unico equilibrio valido per tutti, ma trovare quello adatto a ciascuna persona.

Il naturopata ha come scopo primario quello di accompagnare la persona nel percorso di presa di coscienza del problema che lo affligge e, più in generale, a prendere una posizione attiva nella propria vita.

Come in ogni terapia, c’è un fattore fondamentale da considerare: se arriviamo a rivolgerci ad un esperto, stiamo già facendo un primo passo verso la soluzione, il rimedio.

 

Studiare la naturopatia. Quale scuola scegliere?

In Australia, in Svizzera e in altri Stati del mondo le scuole di naturopatia propongono percorsi formativi esattamente al pari delle università, con lezioni a tempo pieno durante tutta la settimana. È chiaro che una formazione concentrata durante i fine settimana, come viene proposta in Italia, sia un tipo di approccio diverso. È molto importante quindi per un naturopata, o aspirante tale, scegliere bene il proprio percorso.

Nella formazione naturopatica, della durata di tre anni, si affrontano diverse materie, sta poi ad ognuno scegliere quale delle numerose aree approfondire. È necessario sviluppare una tematica piuttosto che un’altra, ecco perché i professionisti al termine del classico percorso si specializzano in una particolare area.

Per essere più chiari la naturopatia potrebbe essere paragonata ad un liceo scientifico, in cui si affrontano le materie principali. Per avere una formazione completa è però consigliato approfondire una branca di queste, perciò chi dopo la “maturità” vorrà proseguire con l’università sceglierà l’area che più lo interessa.

Terapie accreditate e funzionanti o strampalate e poco credibili popolano il web; da chi sostiene che l’alimentazione sia la chiave di tutto a chi che la meditazione sia la panacea di tutti i mali. Siti, blog, pagine Facebook, e profili Instagram un’infinità di questi parlano di benessere.

Illuxi si rivolge a chi ha voglia di formarsi, di informarsi e di crescere e accrescersi attivamente, con occhio critico e al tempo stesso sempre aperto a nuove conoscenze. Ci rivolgiamo a persone propositive e probabilmente, se ci stai leggendo, tu sei una di queste.

 

Chi è il naturopata e che cosa fa?

Il naturopata stimola l’auto guarigione della persona; per auto guarigione non pensiamo a chissà cosa: nessuna magia e nessun miracolo.Il più delle volte si tratta solamente di permettere il normale decorso di una malattia, dando al proprio corpo il giusto tempo di guarire, integrando con rimendi naturali. Parliamo di integrare poiché la naturopatia non dev’essere interpretata come un abbandono delle terapie proposte dai medici, ma più come un limitare l’abuso di farmaci.

 Il naturopata educa alla prevenzione, forse l’aspetto più difficile; ma del resto, non prendersi cura della propria salute oggi vuol dire prendersi cura della malattia domani. Quando la malattia è già in atto ci si prefigge l’obiettivo di scoprirne le cause e risolvere il problema o lo squilibrio, anche affiancandosi alla medicina tradizionale, a seconda della gravità della problematica e della scelta della singola persona. La ricerca delle causedi un problema è lo scopo del naturopata, ma questo è possibile solamente esplorando ogni aspetto della vita della persona.

Il naturopata è una professione e come tale va riconosciuto. Forse non tutti sanno che esiste una normativa che indica ciò che esso può fare e ciò che non è di sua pertinenza, facciamo riferimento alla normativa UNI 11491:2013. Sono molti gli interventi che il naturopata può fare senza “inciampare” in abusi di professione. Chi è intenzionato ad approcciarsi ad una formazione di questo tipo è bene che si informi a tal proposito.

Siamo convinti che sia compito del professionista sapere in cosa è più portato, quali terapie è più predisposto a fare e avere la capacità di capire allo stesso tempo di quale terapia ha bisogno la persona che ha davanti. Il vero professionista si orienta in base alle peculiarità delle persone con cui interagisce.

La credenza popolare è che la naturopatia e le medicine complementari più in generale siano le antagoniste delle terapie convenzionali, o occidentali. Sfatiamo questo mito: lo scopo è quello di affiancarsi alla medicina tradizionale per amplificarne il beneficio.

Noi di illuxi riteniamo che la scarsa considerazione, o addirittura la cattiva reputazione, della naturopatia in Italia non siano date dalla sua inefficacia, ma da un suo scorretto impiego.

Di per sé le tecniche naturali sono molto efficaci, basti pensare a tutti coloro che hanno avuto benefici con l’agopuntura e lo shiatsu, la micoterapia o la kinesiologia, piuttosto che con la riflessologia! Ma quello a cui spesso non pensiamo è che queste tecniche che ci risultano nuove, in realtà hanno origini molto antiche e lontane da noi; è quindi difficile per noi farne una corretta interpretazione. Prendiamo come esempio la medicina cinese, una filosofia così antica, creata da un popolo tanto lontano da noi, non può essere semplicemente studiata: va compresa.

 

Perché c’è attrito tra la medicina classica (allopatica) e la naturopatia?

A nostro avviso nel rapporto tra le due discipline ci sono problemi di fondo, dati dalla mancanza di collaborazione e sinergia. Sicuramente da parte della medicina classica c’è una chiusura nei confronti della naturopatia, per ragioni più o meno giustificabili; dall’altra parte la naturopatia è spesso soggetta ad un alto rischio di abuso di professione. Spesso poca informazione e conoscenza aumentano il rischio di andare oltre le proprie competenze. Un po’ per cercare di fare il bene della persona, un po’ per ego si sono create un’infinità di tecniche e terapie naturali, alcune piuttosto colorite e particolari, altre decisamente efficaci. Come scuola Illuxi abbiamo selezioniamo attentamente i nostri docenti per area di competenza: è importante che ci sia una corretta informazione per poter dare alle persone le nozioni necessarie e far sì che facciano scelte consapevoli sul miglior professionista a cui rivolgersi.

In conclusione, il naturopata con buon senso non pesta i piedi a nessun professionista di altri ambiti, anzi, dovrebbe avere l’umiltà e le competenze per essere in grado di indirizzare le persone che non può aiutare al professionista più indicato all’ambito richiesto dal problema.

 

Dott. De Conti Riccardo

Docente di Shiatsu

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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